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UN METODO NON INVASIVO E DAL RISULTATO IMMEDIATO
L’ecocolordoppler sfrutta la diagnostica ecografica, ben conosciuta da tempo, alla quale integra l’effetto fisico del doppler. Viene inoltre aggiunta, mediante il codice a colori, la dimensione emodinamica: un corpo in movimento (nel nostro caso il sangue) fa rimbalzare gli ultrasuoni secondo determinate leggi, che alla fine sono evidenziate sul monitor. Il tutto permette una valutazione molto accurata dei vasi sanguigni, siano essi arteriosi o venosi. Il metodo consente, inoltre, una valutazione molto attendibile di tutte le arterie e vene che decorrono negli strati sottocutanei, ma anche profondi dell’addome, per una diagnostica molto precisa, ma soprattutto non invasiva! Niente punture, raggi o altre diavolerie.”
Insomma, si tratta di un metodo diagnostico assolutamente innocuo, ripetibile, e molto preciso. L’avvento di questa metodica diagnostica ha rivoluzionato la diagnostica delle malattie vascolari ed ha permesso un grandissimo passo avanti nella prevenzione di malattie molto invalidanti come l’ictus cerebrale o le flebotrombosi degli arti inferiori E L’ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE
LE INDICAZIONI DIAGNOSTICHE
È inutile dire che moltissime ed utilissime sono le indicazioni dell’ecocolordoppler: vediamole nello specifico, come avevamo già fatto qualche anno addietro.
– Ecocolordoppler carotideo e dei Tronchi Sopra Aortici (TSA): Permette una valutazione morfologica ed emodinamica delle arterie carotidi e delle arterie vertebrali, le arterie che portano il sangue al cervello. Molto utile nella prevenzione della malattia aterosclerotica cerebrale e nella prevenzione dell’ictus. Ma è basilare anche nel monitoraggio degli interventi chirurgici di rivascolarizzazione carotidea.
– Ecocolordoppler arterioso addominale e degli arti inferiori: permette una valutazione attenta delle arterie che portano il sangue negli arti inferiori consentendo di diagnosticare patologie estasianti dell’aorta e delle altre arterie degli arti inferiori (gli aneurismi), in pratica cioè quando un’arteria si ingrossa.Il metodo serve anche per diagnosticare patologie stenosanti ( che occludono) le arterie degli arti inferiori.
– Ecocolordoppler venoso addominale ed arti inferiori: permette una valutazione dello stato delle nostre vene, e dei vasi che riportano il sangue al cuore. Molto utile per la diagnosi delle flebiti, questa metodologia è utile anche per evidenziare la presenza di varici, tanto da diventare ormai un esame assolutamente indispensabile prima di qualsiasi intervento per questo genere di problematiche. Permette il cosiddetto mappaggio delle varici e permette al chirurgo di sapere dove fare esattamente le micro incisioni tramite le quali sezionare e correggere le vene dilatate.
– Ecocolordoppler scrotale: Molto utile anche nella diagnosi del varicocele; il metodo evidenzia inoltre le vene dilatate del funicolo spermatico. Il varicocele è una delle cause più frequenti di sterilità dell’uomo.
LE DOMANDE ALLO SPECIALISTA
Cos’è l’Aneurisma Dell’Aorta Addominale?
L’Aorta è l’arteria che partendo dal cuore arriva sino nell’addome per dividersi nelle arterie Iliache che si continuano poi nelle arterie femorali degli arti inferiori. L’Aorta si divide in ascendente, arco aortico, ed aorta discendente.
Tutti i tratti aortici possono essere soggetti ad ectasia, a dilatazione, ma oggi parliamo dell’aneurisma dell’aorta discendente, nel suo tratto addominale, nella pancia. Questo tratto può andare incontro a dilatazione, di solito da sotto le arterie renali in poi. A volte possono essere coinvolte le arterie iliache, altre volte è coinvolta solo l’aorta addominale.
Se questa dilatazione supera i 4 cm, diventa pericolosa, in quanto la parete può andare incontro a rottura e il sangue riversarsi nella cavità addominale con possibile morte del paziente.
L’ecocolordoppler permette di visualizzare molto bene questo vaso sanguigno e determinarne con precisione i diamtri ed il decorso. L’esame può essere fatto dai 30 anni in poi. E’ necessario veramente 1 minuto per salvare una vita, eseguendo una attenta prevenzione nei casi iniziali ed avviando il paziente alla sala operatoria quando le dimensioni dell’aneurisma lo consigliano, prima che possa andare incontro a rottura!
E’ prevista una preparazione particolare per l’esame?
L’ecocolordoppler non prevede una preparazione particolare. Solo nel caso di una valutazione addominale, è prevista una preparazione per ridurre l’aria dell’addome. Infatti l’aria, per gli ultrasuoni, è un vero e proprio muro: non passano! E’ per questo motivo che la preparazione, prima di un’ecografia o di un ecodoppler addominale, è così importante.
Chi sono i pazienti che dovrebbero eseguire questo esame?
Diciamo che, vista l’innocuità dell’esame chiunque lo può eseguire senza rischi, comprese le donne in gravidanza. E’ però particolarmente indicato per pazienti a rischio, maschi, fumatori, con parenti aterosclerotici e cardiopatici, dopo i cinquant’anni, ipercolesterolemici. Poi tutti i pazienti che hanno una storia positiva per parenti che hanno sofferto di queste patologie. Soprattutto le persone che hanno sofferto di un TIA, cioè un attacco ischemico transitorio, dovrebbero eseguire un controllo delle carotidi, le arterie che portano il sangue al cervello. Anche i pazienti che soffrono di edema, gonfiore alle gambe, specie se improvviso, dovrebbero sottoporsi a questo esame, anche se, la visita dello specialista angiologo resta la prima cosa da fare. Non dimentichiamo, poi che per l’aneurisma dell’Aorta addominale, l’ecodoppler è l’esame di prima scelta.
Concludendo consiglierei tutte le nostre pazienti, come i nostri pazienti, a partire dai 30 anni, ma soprattutto dopo una certa età ed in particolare se maggiormente a rischio, di eseguire questo fondamentale esame. I rischi sono inesistenti mentre le possibilità di prevenzione e di diagnosi precoce di malattie molto invalidanti sono veramente importanti.

Autore: Alessio Redaelli