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Introduzione
Le labbra rappresentano con gli occhi uno dei più importanti segmenti del viso: con essa si ha la possibilità di esprimere una intera e assai complessa gamma di sentimenti, dalla gioia alla tristezza, dal piacere al disgusto, dall’ilarità alla rabbia o allo stupore e così via per centinaia di sentimenti, ben separati fra loro solo da assai modeste modificazioni delle labbra.
Ed anche a riposo le labbra, di per se, possono provocare attrazione e desiderio mentre in altri casi repulsione o disgusto.
Cosi pure la razza condiziona in modo notevole la forma delle labbra: grosse e prominenti in alcune, sottili e quasi retratte in altre, come nelle razze nordiche.
Ed anche i media, che al giorno d’oggi impongono i canoni estetici, contribuiscono a modificare nel tempo la rappresentazione del labbro alla moda: una bocca piena, fresca, leggermente abbondante nell’atteggiamento di inviare un bacio, potrebbe essere il segno dei nostri tempi.
E’ quindi sempre maggiore la richiesta di correzione delle labbra sia nell’ottica di correggere difetti anatomici volumetrici, sia nell’ottica di ridare i volumi corretti quando questi si siano assottigliati col tempo.
Ma a volte, si incontrano labbra esagerate, fatte male, chiaramente false che , a mio parere, dovremmo rifiutare di fare.
Inoltre sono strettamente legate ai distretti limitrofi che devono essere corretti con gusto ed abilità, per evitare correzioni che sarebbero immediatamente visibili. Vi sono regole auree che i medici estetici devono a mio parere seguire per evitare correzioni che alla fine per i pazienti rappresentano un disagio se non un vero e proprio danno.
Vale allora la pena di perdere qualche minuto per riconsiderare il canone estetico che , a mio parere, dovrebbe regolare qualsiasi nostro intervento di correzione.
Anatomia:
Da un punto di vista anatomico la bocca è distinta in labbro superiore ed inferiore, il secondo uguale o leggermente più corto del superiore.
Il labbro superiore si distingue in una porzione cutanea del labbro (il cosiddetto labbro bianco) (a) che va dai solchi naso-genieni e dal naso sino al bordo del vermiglio determinando la salienza più o meno marcata dell’arco di Cupido a M piuttosto appiattita.
Labbro bianco che presenta uno spesso strato cutaneo ricco di annessi piliferi e fortemente aderente al piano muscolare.
La porzione cutanea del labbro superiore presenta al centro una depressione, il filtro (b), delimitata ai lati da due salienze, le colonne del filtro (e) che poi degradano verso i lati del labbro bianco.
La porzione mucosa del labbro, o labbro rosso (c), si divide nel vermiglio che inizia dalla giunzione cutaneo-mucosa, linea di passaggio dalla cute, e si continua nelle colonne del vermiglio che lo caratterizzano e lo differenziano dalla mucosa che invece è tipicamente liscia all’interno del labbro. Vermiglio o labbro secco, senza ghiandole e follicoli piliferi, che si continua nel labbro umido, interno,in continuità con la mucosa buccale con numerose ghiandole salivari minori, appoggiato ad uno strato connettivale lasso ove passano vasi e nervi sensitivi che lo separa dal piano muscolare.
Anche questa linea è assai importante e non deve essere dislocata troppo esternamente con impianti esagerati o troppo interni in quanto naturalmente delinea la fessura della bocca che deve coincidere perfettamente a bocca chiusa.
È di fondamentale importanza l’armonia di tutte queste strutture e la correzione deve a mio parere rispettare questi canoni senza mai stravolgere l’anatomia, quindi in sostanza con la massima naturalezza.
Tecniche mediche di correzione:
Per ottenere un labbro piacevole e sensuale, quindi, abbiamo a disposizione poche tecniche di tipo medico, essenzialmente due: i riempimenti mediante filler e ultimamente si è andato affermando il rilassamento muscolare mirato delle ultime fibre del muscolo orbicolare della bocca mediante tossina botulinica.

Questa è una tecnica nuova che se ben condotta può dare risultati forse migliori della ben collaudata tecnica del Paris-lip o per lo meno rappresentare un ottimo trattamento sinergico.

È infatti di riscontro comune che la durata della correzione mediante fillers, se si usano materiali riassorbibili, spesso è assai deludente soprattutto nelle pazienti giovani e nella nostra esperienza, la riduzione della motilità proprio delle fibre dell’arco di Cupido aumenta discretamente la durata della correzione, senza presentare nella nostra esperienza effetti collaterali di rilievo.
Trova ottima indicazione nelle pazienti molto mimiche, fumatrici, che hanno quelle tipiche rughe che noi chiamiamo “codice a barra”. Spesso tutta l’area periorale è molto mimica e si possono notare rughe radiali tutto attorno.
Trattiamo sempre anche il distretto di fianco alle commissure labiali, da cui si dipartono le rughe labio mentali, che vengono chiamate di solito “rughe della marionetta”. Anche queste rughe possono essere trattate molto bene sia con la tossina botulinica che con i filler, di regola riassorbibili. Tra questi ricordiamo l’acido ialuronico ma anche il collagene porcino, ultimamente ben conosciuto e standardizzato, che da ottimi risultati plastici, ma anche di durata!
Tecnica di impianto della tossina botulinica: (in modalità “off label”)
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Se si decide di usare ambo le tecniche quasi tutti i protocolli medici presentati ai congressi, consigliano di iniziare con l’impianto della tossina eseguita di regola in due sedute successive, per controllare i risultati ed eventualmente fare una correzione.

Si rilassano solo le fibre più superficiali dell’orbicolare della bocca senza assolutamente pungere qualsiasi muscolo importante nel sorriso, nella masticazione o in qualsiasi movimento importante. Comunque tutti i movimenti delle labbra devono restare invariati, e personalmente, in tanti anni, confermo di non avere avuto problemi di rilievo in questo distretto.

Il paziente viene rivisto 10 gg dopo l’impianto e in questa sede si valuta il risultato. Raramente è possibile una leggera asimmetria che viene eventualmente corretta.

Assai spesso si può notare una piacevole estroflessione del bordo del vermiglio con netta attenuazione delle piccole rughe superficiali e con un apparente incremento volumetrico dovuto al rilassamento delle ultime fibre dell’orbicolare.
Anche tutto il bordo mandibolare viene sempre assolutamente corretto per regolarizzare la ptosi del bordo. In questo caso la tossina botulinica A serve per ridurre un poco la tensione dei muscoli depressori (platisma e depressore dell’angolo del labbro), con conseguente incremento della forza dei muscoli elevatori. Se condotto con dosaggi bassi, il rischio è veramente minimo, mentre il risultato, se la componente tensiva è importante, molto buono.
Si tratta di trattamenti “Off label”: il paziente deve esserene a conoscenza, aver ben compreso i rischi ed i benefici, ed essere assolutamente d’accordo.

Paris lip:
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Una volta terminato il trattamento con la tossina botulinica A, e se necessario, in una terza ed ultima seduta provvedo all’eventuale correzione volumetrica delle labbra con filler riassorbibile.
Personalmente uso molto acido ialuronico a grandi particelle o monofasico denso, in quanto la durata è comunque molto valida. Ultimamente utilizzo anche molto il collagene porcino che unisce la plasticità del collagene ad una ottima durata. Infatto il vecchio collagene umano ha il grande difetto di durare piuttosto poco, anche se da risultati veramente impareggiabii.
La tecnica è ben conosciuta ed è basata sull’iniezione lungo l’arco di Cupido ed il bordo del vermiglio inferiore del filler deciso.
Ricordo che non è possibile usare una fiala per più pazienti in quanto si tratta di fiale rigorosamente “usa e getta” e consiglio caldamente di diffidare di quei medici che costano “la metà” di altri….: i prezzi delle fiale, ormai al giorno d’oggi, si trovano senza problemi su internet, e ciascuno può trarre le proprie conclusioni: se unintervento costa troppo poco, probabilemnet i materiali usati lasciano a desiderare..
Tratto sempre la V centrale e consiglio quasi sempre alla paziente di definire meglio le colonne laterali del filtro. Possiamo correggere anche molte asimmetrie che possiamo trovare nei vari casi.
Bisogna a mio parere assai spesso trattare come minimo la parte laterale del labbro inferiore ma molte volte è meglio trattarlo tutto sempre nell’ottica di mantenere le giuste proporzioni della bocca, ed eseguo sempre una iniezione nella commissura tra labbro inferiore e superiore, per estroflettere la parte laterale terminale del labbro superiore.
A questo punto si può fare un bilancio e valutare se questo sia o meno sufficiente. In alcuni casi in cui oltre a delineare il bordo del vermiglio si vuole dare maggior volume si possono fare una o due iniezioni per lato nella sottomucosa.
Questo è il momento in cui non bisogna esagerare e limitare la correzione allo stretto necessario. A mio parere non bisogna iperdosare.
Ricordiamoci di comunicare al paziente che l’acido ialuronico può gonfiare e che questo problema scompare di regola in 24 – 48 ore. Questo problema è assente col collagene.
Ovviamente dobbiamo sempre provvedere al trattamento anche delle rughe della marionetta e del bordo mandibolare, che trae grandissimo giovamento dalla infiltrazione medicnte filler riassorbibili. In questo caso è possibile anche l’uso dei farmaci bioristrutturanti come l’acido polilattico ed il fosfato tricalcico, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Conclusioni:
Con le metodiche appena descritte a mio parere è possibile correggere la maggioranza dei difetti volumetrici delle labbra ed anche ridurre in modo evidente le piccole rughe “codice a barra” specie del labbro superiore, sia per problemi conformativi o per danni da invecchiamento.
Bisogna assolutamente evitare a mio parere le ipercorrezioni creando labbra chiaramente false e forse un poco ridicole e volgari.
È quindi di fondamentale importanza mantenersi entro i limiti anatomici ed estetici che prima ho riferito.
L’uso della tossina botulinica con questi dosaggi e in questi siti iniettivi non presenta effetti collaterali di rilievo ma oltre a dare in molti casi un buon risultato da sola, sicuramente allunga i tempi tra un impianto e l’altro.
L’avvento di acidi ialuronici a grandi particelle associato al rilassamento muscolare mediante botulino, ha permesso poi un miglioramento della durata.

Evidentemente possono essere usate o associate ulteriori tecniche chirurgiche e mediche più aggressive come peelings medioprofondi e laser resurfacing, ma con un impegno del paziente sicuramente maggiore e non sempre accettato e con risultati a volte di poco superiori.

Autore: Alessio Redaelli