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Grande interesse sta riscuotendo negli ultimi mesi la rivitalizzazione con piastrine. Si, avete capito bene.

Si tratta di un trattamento che segue a numerosi studi che hanno documentato un importante azione di ringiovanimento che i granuli contenuti nelle piastrine possiedono.

Azione di inturgidimento visibile dei tessuti, idratazione importante, in definitiva di ringiovanimento globale del volto, collo e decolleté.

Ma anche per mani, braccia e dove necessita di innescare un processo di riparazione.

Possiamo capire la genialità della procedura e come mai sia così efficace se ci poniamo una semplice domanda: come mai, quando ci facciamo male, riusciamo a ricreare una pelle assolutamente uguale a quella circostante con una “restituito ad integrum”, una riparazione cutanea perfetta??

Perché le piastrine dapprima fermano il sangue, quando sono ancora intere, iniziando la coagulazione e poi, quando si lisano, liberano particolari sostanze che permettono appunto, insieme ad altri meccanismi sofisticatissimi, una riparazione che se ci pensiamo ha del miracoloso!

Nelle piastrine infatti vi sono particolari granuli che contengono fattori che permettono la chemiotassi dei macrofagi, letteralmente spazzini e pulitori della ferita, la crescita dei vasi sanguigni (la neoangiogenesi), ede infine la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti con grande produzione di collagene.

Come si esegue il trattamento?

Il trattamento è veramente assai facile da eseguire: si prelevano circa 20 cc di sangue del paziente stesso.

Poi, mediante una centrifugazione di pochi minuti, si separa il plasma assai ricco in piastrine (dette scientificamente trombociti) dalle altre cellule corpuscolate del sangue, globuli rossi e bianchi, che non hanno azione di rilievo in questo campo.

La parte di plasma ricca in piastrine viene quindi prelevata, le piastrine vengono attivate con un particolare attivatore ed immediatamente reiniettate nel paziente.

Non si tratta di un trattamento filler, ma di un trattamento biorivitalizzante, stimolante.

Nel giorno della seduta e nei giorni immediatamente seguenti si consiglia di non prendere sole, ma non sono necessarie altre precauzioni.

Ci sono rischi particolari?

Non esiste assolutamente alcun rischio di allergie: si tratta di materiale dell’organismo stesso.

Tutto il materiale di consumo è sempre usa e getta, e vengono usati particolari kit che evitano qualsiasi contaminazione.

È possibile la formazione di piccoli ematomi, come per qualsiasi altro trattamento iniettivo, ed un leggero gonfiore che scompare di regola nel giro di poche ore.

Sono previste numerose sedute?

Il protocollo è ormai standardizzato: si eseguono 1 seduta al mese per i primi 3 mesi, poi una seduta a sei mesi.

In seguito la paziente viene rivista almeno annualmente per sedute di richiamo.

Che risultati possiamo aspettarci?

I risultati non sono visibili immediatamente, ma dopo circa 15 giorni si inizia a notare un graduale inturgidimento dei tessuti. La cute ed il derma diventano più tonici, compatti. Anche l’aspetto esterno, sembra migliorare: la cute presenta un colorito migliore, più sano e la tramatura si affina molto.

Ovviamente come per qualsiasi trattamento medico ci sono pazienti che rispondono in modo veramente eclatante, mentre altri in modo meno importante.

Comunque tutto a fronte di rischi veramente nulli.

Questo trattamento può essere associato ad altri trattamenti estetici o medici?

Assolutamente si: qualsiasi trattamento medico estetico, dai filler alle altre rivitalizzazioni, dalla tossina botulinica ai peeling, possono essere utilmente associati ed hanno in generale una azione sinergica e potenziante.

Autore: Alessio Redaelli