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Il trattamento delle rughe facciali, delle depressioni ed in generale dell’invecchiamento, è un problema molto sentito nell’epoca moderna e suscettibile di numerosi trattamenti a seconda dell’eziologi adel problema.
Infatti è evidente a tutti che l’invecchiamento cutaneo è multifattoriale e tra questi molti fattori, lo svuotamento del sottocute è molto importante.
L’acido polilatticoi si differenzia nettamente da tutti i filler (riempitivi) in commercio, sia per i risultati che può dare, sia per il protocollo e la tecnica d’impianto.

Cos’è l’acido polilattico?

L’acido polilattico è stato studiato negli anni ’70/’80 dal CNR francese per la ristrutturazione dei pazienti HIV positivi che hanno una tipica lipodistrofia del volto. Oggi, in Francia, questa cura, per questa indicazione, è pagata dal sistema sanitario nazionale. Dopo questa lunga esperienza si è passati al trattamento cosmetico delle pazienti per la ristrutturazione volumetrica del volto.
L ’acido polilattico è un polimero dell’acido lattico, viene prodotto per sintesi chimica e ha una totale biodegradabilità e biocompatibilità se iniettato nei tessuti umani.
Questo significa che il principio attivo viene completamente riassorbito nell’arco di 5-6 mesi.
Inoltre è immunologicamente inattivo e quindi risponde a quei criteri di sicurezza che tanto cerchiamo quando iniettiamo qualsiasi sostanza nel viso.
E’ praticamente esente dal rischio di reazioni di tipo allergico (come risulta da un’ampia letteratura a livello mondiale). Con l’acido polilattico è possibile ridurre la profondità delle rughe ed aumentare i volumi sottocutanei.

plaSi tratta di un flaconcino moltidose liofilizzato. Vine preparato normalmente 24 ore prima, ma qusto tempo può variare a seconda dell potenza che si vuole ottenere dalla seduta.
Le iniezioni sono dolorose?

aneNormalmente viene fatta una anestesia topica con una crema alla prilocaina e lidocaina. Questo permette di anestetizzare molto bene le zone da iniettare. Inoltre nella diluizione si aggiunge anche un poco di anestetico locale che permette, dopo le prime iiezioni, di non sentire più male.

Come funziona??

La caratteristica peculiare dell’acido polilattico è quella di determinare un aumento dello spessore del derma per formazione di neocollagene. In altre parole le microparticelle di acido polilattico vengono ricoperte da una mousse di collagene fatto dal paziente che va ad ispessire il derma e ad aumentare il tessuto sottocutaneo. Quello che si crea è una reazione da corpo estraneo, leggera e controllata da un punto di vista medico, che provoca la formazione di collagene…non un collagene normale, ma un collagene fibrotico, quindi particolarmente utile nei casi di atonia.
Quindi quando l’acido polilattico viene riassorbito (circa 6 mesi) resta il collagene che si è formato, e questo per un tempo piuttosto lungo.
indicL’effetto immediato è quello di un riempimento dovuto alla quantità di liquido iniettata con la quale si è diluito il principio attivo: è fondamentale capire ed essere ben informati sulla transitorietà di questo risultato onde evitare insoddisfazione. Il vero risultato compare , infatti, tardivamente nel corso delle prime 3 – 4 sedute (ovvero circa 2 – 3 mesi) e raggiungerà la massima evidenza clinica anche a distanza di svariati mesi dal primo impianto. Questo tempo è necessario affinchè il polilattico svolga la sua azione di stimolo della produzione di neocollagene.

Quali zone possono essere trattate??

In particolare le guance rispondono bene al trattamento, in tutti quei casi nei quali iniziano ad apparire quelle rughine verticali, dapprima solo quando si ride, ma in seguito anche a riposo.
donnadodo1Ma comunque, in tutti i casi di perdita di spessore del sottocute. Inoltre, dall’equilibrio tra il sottocute precedente ed il collagene che si forma, si avrà un nuovo collagene più denso e più compatto.
Anche per gli zigomi e per sostenere le rughe nasogeniene può essere molto utile. Il bordo mandibolare è mtrattato nella quasi totalità dei pazienti. E’ infatti molto utile anche per liftare le righe della marionetta dando volume all’angolo mandibolare.
Per le rughe del collo può essere indicato proprio nel senso di riempirle, di colmare il riassorbimento di collagene che si è avuto con l’età.
E’ importante capire che non si deve trattare la singola ruga, ma tutto il distretto che presenta l’inestetismo.

Inoltre l’azione dell’acido polilattico può essere modulata in modo molto preciso mediante alcuni meccanismi: la diluizione, la tempistica di diluizione e la quantità di liquido iniettato per ciascuna iniezione. dododoQuesto permette di modularne l’azione in un modo molto preciso e sicuro. Dall’altro versante la curva di apprendimento dei medici è essenziale per avere risultati soddisfacenti. Quanto spesso si sente dire che ci sono stati problemi, che i pazienti hanno visto l’apparire di effetti collaterali: sono nella tragrande maggioranza dovuti a tecnica errata.
Questa particolare adattabilità permette di trattare anche la ristrutturazione delle braccia, delle gambe, nonchè il trattamento della cellulite.cell

Infine tutte le lipodistrofie nell’uomo, quelle guance scavate che rendono un volto così duro, possono essere migliorate con effetti estetici assolutamente naturali.

Sono necessarie particolari attenzioni dopo l’impianto?

Appena terminata la seduta si effettua di regola un lungo massaggio che uniforma in modo impeccabile ed unico il risultato. L’omogeneità di tale risultato sarebbe impensabile con un filler normale come l’acido ialuronico o il collagene! Nei 2-3 giorni successivi il trattamento, sarà opportuno evitare l’esposizione a temperature troppo calde o troppo fredde.
Come appena detto, subito dopo l’impianto, è fondamentale il massaggio, meglio se fatto direttamente dall’operatore.
Infatti le microparticelle di acido polilattico devono essere distribuite con assoluta uniformità nel distretto trattato: questo darà luogo ad un risultato uniforme ed assai naturale.
Se invece in qualche punto si forma un accumulo di acido polilattico, questo darà luogo ad un accumulo di collagene.
E’ quindi assolutamente evidente che il massaggio è fondamentale per la distribuzione uniforme del principio attivo. Anche il paziente nei 10 gg successivi la seduta è obbligato a fare un massaggio profondo, connettivale per 10 minuti mattina e sera. Questo massaggio viene completamente spiegato il giorno della seduta.

Quanto dura??

E importante capire che l’insorgenza della correzione non avviene come per i normali filler immediatamente, ma insorge gradualmente nei mesi successivi.
La durata della correzione è variabile in base alla frequenza con cui viene sollecitata la zona sede dell’impianto; tendenzialmente il risultato è massimo da 6-8 sino a 12-14 mesi dopo il primo impianto, ma può differire molto da paziente a paziente. E’ di comune riscontro tra gli operatori il fatto che i risultati migliorano col tempo. Le fotografie fatte 1 anno dopo sono sempre migliori di quelle fatte qualche mese dopo: il derma si compatta e la pelle ha un effetto lifting molto interessante.
L’impianto di ac. polilattico non è particolarmente doloroso. Si utilizza una crema anestetica mezz’ora prima del trattamento. A volte può rendersi necessaria una anestesia iniettiva. Nella diluizione dell’acido polilattico, inoltre, si aggiunge sempre un po di anestetico locale che migliora la compliance del paziente.

Che problemi può dare?

In letteratura sono riferite rarissime reazioni infiammatorie ed infettive. Qualsiasi iniezione può essere seguita da una infezione. A me è capitato veramente rarissimamente, ed in tutti i casi si sono risolte positivamente con l’uso di antibiotici. E’ molto importante pulire bene e disinfettare a fondo. Nei particolari sta l’assenza di effeftti collaterali.
Se la tecnica di impianto non è precisa, e se si lasciano accumuli di prodotto, la comparsa di noduli sottocutanei anche di lunga durata è possibile, come d’altronde anche con altri filler.
La formazione di noduli sottocutanei era più frequente durante i primi anni di esperienza, perché l’acido polilattico veniva diluito poco e soprattutto massaggiato poco. Veniva usato come un normale filler.
Oggi viene diluito maggiormente e soprattutto si è compresa l’importanza del massaggio e quindi la formazione di noduli è diventata estremamente rara.
E’ comunque assai importante scegliere un operatore assolutamente esperto di questo prodotto, che può dare risultati che nessun altro filler può dare, ma solo a fronte di una tecnica di impianto rigorosa e molto accurata.

Il problema della tecnica errata si è ridotto enormemente da quando la ditta effettua corsi di insegnamento per i medici che vogliono utilizzare Sculptra. E’ quindi importante sapere se l’operatore ha seguito uno di questi corsi abilitanti.

Autore: Alessio Redaelli