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Miei cari amici, pazienti e lettori affezionati,
vorrei con questa news, fare il punto insieme a voi, sulla pandemia (diffusione di una particolare malattia ovunque nel mondo) in atto di Influenza suina (da virus H1N1) nata alcuni mesi or sono in Messico ed America latina.
L’influenza suina è conosciuta da tempo nel mondo ed il virus che la causa sembra sia apparso per la prima volta nel 1918. Normalmente colpisce i suini, in particolare in allevamento, e normalmente non si trasmette all’uomo. Da qualche anno, comunque, sono stati documentati casi di trasmissione all’uomo (12 casi negli Stati Uniti dal dicembre 2005 ai primi mesi del 2009), sempre molto rari.
Ma a volte si hanno dei cambiamenti, assolutamente imprevedibili, come sempre succede in natura, e ultimamente sono stati documentati casi di trasmissione anche da uomo a uomo.
Come tutti sappiamo, nell’Aprile del 2009 si sono avuti i primi casi sospetti in Messico, ed alcune persone sono morte, facendo aumentare l’attenzione posta alla diffusione del virus.
Ad oggi i paesi maggiormente colpiti restano Stati Uniti e Messico. Strano che in Africa, ad oggi, i casi di decessi si contino veramente sulla punta delle dita.
Voglio subito sfatare un particolare: mangiare carne di maiale ben cotta azzera il rischio di trasmissione. E’ il virus vivo che può causare trasmissione.
COME AVVIENE LA DIFFUSIONE??
Come per le altre sindromi influenzali: la malattia si diffonde molto nei luoghi affollati. Quindi evitiamo luoghi troppo affollati, e curiamo la nostra igiene.
Se ci rechiamo in luoghi dove sappiamo esiste una diffusione molto alta, può essere sufficiente l’uso di una mascherina chirurgica, lavarsi bene mani e viso. Ma effettivamente non esistono regole che ci preservano completamente dall’infezione.
Anche se non sono state prese precauzioni particolari in Italia, viene comunque consigliato dal nostro Governo, ai soggetti che ritornano da zone molto colpite dal virus, di rimanere a casa per qualche giorno, a scopo precauzionale, per valutare l’eventuale insorgenza di sintomi.
GENERALITA’ SULLA MALATTIA:
I sintomi ricalcano quelli di una comune influenza e sono apparentemente banali: febbre, sintomi a carico dell’apparato respiratorio come tosse. A volte sono presenti anche nausea e vomito, ma più raramente. Compare poi anche sonnolenza, scarso appetito mal di gola ed altri sintomi aspecifici che bene conosciamo per essere presenti in tutte le influenze.
Come sappiamo bene, la pericolosità dei virus influenzali non sta tanto nella virulenza stessa del patogeno, ma nelle superinfezioni che ne seguono e che possono causare problemi di maggior rilievo.
Le cure proposte che molti pazienti si sono affrettati ad acquistare in Farmacia, presenti anche sul mercato italiano, sono rappresentate da farmaci antivirali come Tamiflu e Relenza. Non è assolutamente confermata da studi clinici completi, la loro efficacia nell’uomo. E’ stata documentata la loro efficacia in vitro (OMS, Agenzia giornalistica Italia).
Il vero rimedio sarà probabilmente il vaccino che verrà pronto verosimilmente in Autunno.
Sino ad oggi si sono registrati circa 115.000 casi e si sono avuti circa 570 morti.
Sappiate che in Italia, tra il 1990 ed il 1994, la normale influenza ha causato 3304 morti….solo in Italia!
Il tasso di mortalità della influenza suina è quindi intorno allo 0,4%, contro almeno l’ 1,1 della normale influenza, quasi il triplo.
QUALI I CONSIGLI PER TUTTI NOI DALLA NOSTRA ASL:
La nostra ASL di Milano (ASL Milano 2) si è dimostrata attenta e devo dire che ci ha tenuto al corrente del decorso della pandemia.
In Aprile ha diramato un comunicato (vedi>>>>) che conferma dati abbastanza incoraggianti: nessun allarme, ma prosegue la vigilanza.
Eccole in sintesi:
“”adottare misure di igiene personale (coprire bocca e naso in caso di tosse o starnuti, utilizzare fazzoletti di carta, smaltendoli in modo corretto);
evitare contatti ravvicinati bocca-bocca e quindi la frequenza di luoghi chiusi sovraffollati; effettuare frequentemente il lavaggio delle mani (anche con soluzioni idroalcooliche, che non richiedono la disponibilità di acqua corrente).””
Essendo aumentati molto gli individui che possono essere considerati sospetti, senza che appaia una vera sindrome, la nostra ASL, a seguito di comunicazioni ministeriali, ci ha consigliato di sottoporre a tampone faringeo per l’isolamento virale solo i “”soggetti che presentano un quadro clinico impegnato, tale da richiedere il ricovero.””
Sempre la stessa ci dice ancora: “”non vi è indicazione all’utilizzo di antivirali per la chemioprofilassi dei contatti stretti se non nei limitati casi dei soggetti “che rientrano nelle categorie a rischio per lo sviluppo di complicanze in corso di influenza (come riportato per le indicazioni di trattamento ‐ gravidanza o donne in allattamento, asma in trattamento, obesi con Indice di Massa corporea (BMI ‐ body mass index) superiore a 30) se la situazione clinica dovesse presentare un sensibile aggravamento ad esempio una virulenza superiore a quella sviluppata dai virus influenzali stagionali”.
MISURE PER I VIAGGI ALL’ESTERO:
I viaggi internazionali non sono soggetti a limitazione. Comunque il consiglio resta quello di essere prudenti, specie le persone affette da patologie croniche, stati di immunodeficienza, neoplasie.
CONCLUSIONI PERSONALI:
Filosoficamente siamo tutti esposti, ciclicamente, a qualche particolare malattia che tende a ridurre la nostra totale inattaccabilità dalle malattie. Purtroppo siamo esposti a contagi vari. Tra quelli degli ultimi decenni, questa influenza suina, mi sembra non particolarmente aggressiva.
Il mio consiglio è di seguire le linee guida per evitare contagi, di non buttarsi nel ciclone dei paesi a massima diffusione e di limitare quindi le possibilità di venire a contatto col virus.
Ancora una volta sottolineo l’importanta delle misure di igiene personale, che tutti dobbiamo seguire sempre, non solo per limitare questo contagio, e che mi piace ricordare:
-non tossiamo sguaiatamente dovunque senza mano alla bocca, o meglio un fazzoletto.
-ugualmente non starnutiamo dovunque senza alcuna protezione.
-non usiamo mai la mano destra da mettere davanti alla bocca per tossire e starnutire, per poi dare la stessa mano come saluto di benvenuto: usiamo la mano sx per tossire e diamo la destra per salutare.
-laviamoci spesso le mani ed il volto come nostra regola di vita.
Spero di esservi stato utile! Un caro abbraccio a tutti.

Autore: Alessio Redaelli 2009.