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Il trattamento delle rughe facciali è uno dei trattamenti medico estetici più richiesti degli ultimi anni.
Tra tutte le molecole a disposizione, l’acido ialuronico è sicuramente quella più usata e che offre le maggiori garanzie di sicurezza.
Cos’è l’acido ialuronico?
Si tratta di un mucopolisaccaride naturale dell’organismo formato da Acido glucuronico e N-acetilglucosamina. Il connettivo della pelle è formato dal 63% d’acqua, dal 32% di collagene e dall’1% di acido ialuronico.
L’acido ialuronico è rappresentato in modo diverso nell’organismo: ad esempio è molto concentrato nell’umor vitreo, nel cordone ombelicale e nelle articolazioni, ove permette anche la buona mobilità dei capi ossei.
È una sostanza amorfa, solubile in acqua e ha tra le sue funzioni più importanti, quella di trattenere l’acqua conferendo al tessuto cutaneo quella plasticità e turgidità così tipica delle giovani creature: pensiamo ad esempio alla pelle di un neonato!
Inoltre, nel derma, regola la idratazione e turgore, determinandone l’impalcatura tridimensionale.
L’acido ialuronico viene usato, oltre che nella medicina estetica, in ortopedia per iniezioni intraarticolari, per ripristinare la viscoelasticità del liquido articolare, (in virtù anche della sua azione antiflogistica ed analgesica), in dermatologia, nel trattamento di alcune dermatiti, in urologia per il trattamento della cistite interstiziale.
Come si possono riempire le rughe?
Si tratta di depositare tramite un’iniezione il gel sotto la ruga, o dove manca volume: per esempio per ridare forma agli zigomi, o volume a labbra troppo sottili o consumate dal tempo.
L’iniezione viene fatta con un ago sottilissimo nello spessore del derma. In questo passaggio è fondamentale l’esperienza, ma soprattutto la saggezza dell’operatore.
Labbra esagerate o zigomi troppo pronunciati e falsi sono spesso richiesti da incauti pazienti, ma altre volte ritrovati alla fine del trattamento senza il necessario consenso e consapevolezza del paziente.
Personalmente tendo a non trattare pazienti che vogliono risultati esagerati e devo ammettere che mi è capitato spesso di perdere pazienti che rivedo sformati da iniezioni mal condotte.
Sia l’operatore che il paziente devono essere dotati di un certo senso artistico per ottenere buoni risultati.
Il trattamento è doloroso?
Il paziente deve venire in studio almeno mezz’ora prima del trattamento: viene applicata una crema anestetica a base di lidocaina o prilocaina che toglie quasi completamente il dolore.
In alcune zone, quest’anestesia è pressoché totale, mentre in altre zone come le labbra può non essere totalmente sufficiente.
Inoltre l’efficacia dell’anestesia è subordinata alla soglia individuale del dolore.
In alcuni pazienti si potrebbe addirittura non fare anestesia.
È possibile al contrario sulle zone più sensibili, come le labbra, un’anestesia tronculare che permette di azzerare totalmente il dolore.
Vari tipi di Acido ialuronico:
Acidi riempitivi, i fillers:
A parte acidi ialuronici importati da paesi extraeuropei, per lo più paesi dell’estremo oriente, che a mio parere non sono totalmente sicuri, i più usati sono l’acido ialuronico americano, l’Hylaform, prodotto dalle creste di gallo e l’ac. Ialuronico svedese, il Restylane prodotto in laboratorio.
Di questi prodotti esistono poi diverse concentrazioni:
il fine line che si usa per rughe sottilissime, (200.000 particelle per ml)
il tipo normale che si usa un po’ per tutto, (100.000 particelle per ml)
un terzo tipo a grandi particelle, (10.000 particelle per ml), che si usa per i volumi: zigomi, labbra, guance.
Al giorno d’oggi esistono poi dei filler che possono essere reticolati in modo da poter durare maggiormente. Inoltre avendo l’aggiunta di ac.ialuronico biointerattivo l’iniettabilità è migliorata esponenzialmente ed è possibile quindi usare aghi di una sottigliezza impensabile solo qualche anno fa.
La durata varia secondo la sostanza e della quantità iniettata, e quindi, approssimativamente dai 3-4 mesi del fine line ai circa 8 mesi delle grandi particelle.
La tecnica iniettiva può essere a microponfi, uno vicino all’altro o tunnellizzata depositando il materiale mentre si estrae l’ago.
In particolare sulle guance è molto utile la tecnica a reticolo che da sostegno alla cute oltre che riempire il tessuto carente.
Ultimamente si sono affacciati sul mercato nuovi prodotti più duraturi che permettono due distinte azioni:
una rigenerante che permette quindi la formazione di nuovo collagene ed elastina con una funzione quindi curativa.
una riempitiva tipica di qualsiasi filler.
Questa doppia azione permette di ottenere risultati significativamente più duraturi quantificabili approssimativamente intorno all’anno, ma in molti casi anche di più.
Inoltre abbiamo ancora sul mercato dei filler costituiti da acido ialuronico cross linkato con l’aggiunta di idrossi-propil-metil-cellulosa, destano crosslinkato ed acido lattico.
Di prossima introduzione sul mercato italiano, (siamo ormai in attesa da anni che i prezzi scendano per essere più alla portata dei pazienti) su base biotecnologia, vi è un prodotto nuovo (Isolagen) che permette di ottenere culture di fibroblasti e da questi quindi collagene autologo dello stesso individuo.
Si preleva un pezzetto di cute dietro l’orecchio, lo si invia ad un laboratorio specifico, (americano o inglese). Qui vengono isolati i fibroblasti, coltivati e moltiplicati e reintrodotti in una siringa,Tramite questa siringa preriempita dei fibroblasti dell’individuo si eseguono degli impianti nelle zone carenti: questi produrranno collagene dando quindi l’effetto riempitivo.
È usato per labbra o solchi nasogenieni, ma anche negli esiti dell’acne ove sembrerebbe dare ottimi risultati.
I trials clinici sono ormai in fase avanzata ed è pensabile che entro poco tempo potremo proporlo ai nostri pazienti.
Tutte queste sostanze sono molto costose, ed è questo il motivo per cui spesso i prezzi appaiono esgerati. Bisogna considerare però che la sicurezza va assolutamente privilegiata e non è possibile pensare di risparmiare acquistando acidi poco costosi ma di incerta origine.
Resto del parere che sia meglio spendere qualche cosa in più ma essere sicuri che viene utilizzato un acido di grande qualità.
Acidi rivitalizzanti:

Vi sono alcuni prodotti, detti rivitalizzanti, che servono meno come riempitivi, ma hanno lo scopo di rivitalizzare i tessuti. Sono usati da soli ed in associazione ad altre sostanze ed iniettate localmente nel viso, collo, decolleté e mani, le zone più soggette ad invecchiamento.
Si tratta di un acido ialuronico identico a quello presente nei tessuti, che, una volta infiltrato intradermicamente, consente di ricreare un ambiente fisiologico ideale, per stimolare la funzionalità cellulare, e replicare le condizioni che si hanno quando si è giovani.
Questi acidi ialuronici sono molto utili ad esempio nel trattamento del collo e del decolletè, ma ad esempio sono molto efficaci anche nel trattamento delle ginocchia e delle braccia.
Vi sono poi numerose associazioni di acido ialuronico con prodotti non riassorbibili che io non uso.
Quali sono i rischi di un’infiltrazione di acido ialuronico?
Detto che in assoluto non esiste una sostanza completamente sicura e che anche l’acqua sterile, se iniettata, in una bassissima percentuale, può provocare delle reazioni, l’acido ialuronico resta una sostanza di grandissima affidabilità e sicurezza.
I casi di reazioni sono inferiori all’1% e per la maggior parte si autolimitano nel giro di poche ore o al massimo qualche giorno.
Una prova allergica non è richiesta dalla legge, non è richiesta dalle ditte produttrici e personalmente non ne sento il bisogno perché, in tanti anni, non mi è mai capitato di vedere franche reazioni allergiche.
È normale vedere a volte un gonfiore nell’area dell’iniezione, raramente imponente, specie sulle labbra. È dovuto alla idratazione e scompare di norma in qualche ora.
Le infezioni sono possibili.
Le ecchimosi sono possibili. Rarissimi gli ematomi.
In conclusione comunque va sottolineato che ogni reazione scompare col riassorbimento della sostanza usata, che per quanto riguarda l’acido ialuronico è sempre completo.
Per questo motivo i materiali non riassorbibili sono invece intrinsecamente più pericolosi.

Cosa possiamo trattare con l’acido ialuronico?
L’acido ialuronico è molto utile nel riempimento dei volumi, quindi in tutti i casi in cui dobbiamo riempire un particolare distretto o nel riempimento diretto delle rughe:
Rughe della fronte, glabella e zampe di gallina:
Anche se queste rughe sono tendenzialmente mimiche, e quindi rispondono meglio ai trattamenti come la tossina botulinica che riduce il movimento muscolare, è comunque possibile riempirle con l’acido ialuronico. In questo caso è meglio usare un acido non troppo grossolano ma i “fine line” sono in genere meglio.
Zigomi:
Questa è un’area assai importante nell’estetica del volto. Infatti tutta la zona zigomatico malare tende inesorabilmente a scivolare verso il basso e medialmente, accentuando la ruga del solco nasogenieno.
Riempiendo in modo naturale l’area zigomatica invariabilemte il solco naso genieno migliora molto. Ovviamente è di fondamentale importanza non esagerare, facendo improbabili zigomoni…..
L’iniezione è molto facile, non dolorosa e deve essere fatta molto profondamente usando un acido ialuronico a grandi particelle e molto reticolato in modo che duri il più possibile.
Area peribuccale: le rughe codice a barra:
E’ questa l’area di maggior interesse e che da sempre è tipica del trattamento con acido ialuronico.
Si usa una tecnica a microponfi.
Il risultato, se l’indicazione
è precisa, è sempre molto
buono.

Un ottimo materiale per queste rughe è anche il collagene di
derivazione umana. Non ha più i problemi allergici che aveva il vecchio collagene e presenta una plasmabilità nettamente superiore all’acido ialuronico.
ha il grande difetto di costare molto e durare poco!

I solchi naso genieni:
Anche questi sono trattati molto spesso e con risultati a volte veramente eclatanti. il risultato può rimanere evidente per anche 6 – 8 mesi ma la quantità di filler che bisogna utilizzare deve assolutamente essere adeguata e di solito abbondante (anche 2-3 fiale)

Il labbro: il paris lip.
Le labbra sono un’area che viene trattata praticamente sempre con l’acido ialuronico. Con questo materiale possiamo ridare il volume perso, o dare volume ad un labbro più piccolo rispetto all’altro, o dare maggior proiezione ad un labbro già bello, ma che vuole essere un poco più definito.
Aree nuove: bordo mandibolare.
Il bordo mandibolare con le rughe della marionetta tendono spesso divenire irregolari in quanto i tessuti tendono a scivolare medialmente e inferiormente.
Con l’acido ialuronico possiamo attenuare molto questo difetto, anche se il migliore risultato può essere ottenuto con un intervento chirurgico. (il lifting)
In questa zona anche la tossina botulinica può dare risultati a volte insperati e, come sempre sottolineo, è con tecniche integrate che si possono ottenere grandi risultati.
Non esiste ancora la tecnica che risolve tutti i problemi!
Aree nuove: il bordo orbitario superiore.
Anche l’osso orbitario tende col tempo a rarefarsi e a questo si associa la inesorabile discesa dei tessuti verso il basso.
E’ possibile con l’acido ialuronico ridare volume al bordo orbitario subito sotto il sopracciglio in particolare nella sua parte laterale, con netto scarico della palpebra superiore che migliorerà molto e con una migliore proiezione della zona.
Anche il sopracciglio apparirà più alto, quasi liftato verso l’alto.
Aree nuove: la rinoplastica medica
Mediante l’uso combinato dell’acido ialuronico e della tossina botulinica è possibile trattare moltissimi casi di irregolarità nasali, dal naso dantesco al gibbo di non esagerata prominenza, a tutti quei difetti minori che il chirurgo non tratta.

L’intervento con acido ialuronico è di visibiltà immediata, necessita solo di pochissimi minuti e non è gravato da complicanze di rilievo. Un trattamento veramente geniale nella sua semplicità.
Nella foto qui sopra vedete il risultato pochi minuti dopo l’inizio delle punturine!

Concludendo, le caratteristiche dell’acido ialuronico sono la grande maneggevolezza e l’immediatezza dei risultati a fronte di un’incidenza di effetti collaterali veramente accettabile.

Autore: Alessio Redaelli